al diavolo gli oggetti!!!

marzo 13, 2007 at 9:26 am 4 commenti

sono stata zitta, in religioso silenzio per un po’ di giorni, cercando di capire. e stamattina mi sono svegliata storta, stortissima. mi sono maledetta per questo mio trastullarmi fra un oggetto e l’altro. voglio dire, c’è un mondo che va a puttane, un’Italia che sempre di più assomiglia a una discarica e io sto qui a divagare scrivendo del senso degli oggetti. certo, una buona alternativa al pensiero critico, all’incazzatura in continuum… ma non è che poi si può far finta di niente troppo a lungo.  specie se poi, ogni giorno, ti capitano cose che brutalmente, maleducatemente ti sbattono in faccia lo schifo di realtà con cui  ci tocca fare i conti obbligatoriamente ogni giorno! esco di casa e inizia lo slalom far una cacca di cane e l’altra. cacca vera e cacca metaforica. respiro smog a tutto spiano e cammino scavalcando cofani e paraurti, ogni tanto l’esasperazione mi spinge ad alzare tergicristalli per evitare di cedere alla tentazione violenta e istintiva di spaccare parabrezza a martellate. nemmeno sottoterra si sta più tranquilli. salgo in metro, tenendo mia figlia per mano, e c’e’ il solito pirla che ci spinge perché deve correre (al lavoro. vi rendete conto? deve correre al lavoro!!!) e mia figlia finisce contro il palo di ferro che si usa per tenersi e va a scuola con un bel bozzolo rosa-viola in mezzo alla fronte. ed è solo l’inizio. poi c’è il magico mondo del lavoro. altro slalom, fra un pizzico di mobbing e tre chili di demansionamento, fino all’umiliazione. ma bisogna resistere. c’è poco da fare. lo stipendio alla fine del mese è necessario. e per resistere cerchi di ridurre il male e fai la mobbata part time invece che a tempo pieno. e nel resto del tempo provi a cercare nuove motivazioni, altri stimoli. e cosa succede? vai a presentare i tuoi lavori, a far vedere cosa sai fare e ti dicono che sei troppo qualificata che lavori troppo bene e non fai al caso loro. oppure macini chilometri a piedi, in metro, sul treno per ritrovarti a una riunione di lavoro durante la quale il capo che l’ha indetta si addormenta (abbiocco post-prandiale)… e lo stupore cresce, lievita proporzionalmente all’esasperazione. la voglia di mandare tutto a cagare mi pervade ogni parte anche la più infinitesima del corpo e della mente. ce la farò prima o poi a portarmi via da tutto questo???

Annunci

Entry filed under: oggetti.

oggetto 8/?: l’angolo ma perché?

4 commenti Add your own

  • 1. ildemansionato  |  marzo 13, 2007 alle 2:16 pm

    E’ dura.
    Non sai quanto ti capisco.
    E’ proprio dura vedere lo schifo che ci circonda, lottando per stare a galla.
    Un abbraccio

  • 2. giuliana  |  marzo 13, 2007 alle 2:18 pm

    ce la farai. intanto ti segnalo un’esperienza alternativa di mobbing, su http://triclinio.blogspot.com
    in bocca al lupo!

  • 3. cantiere  |  marzo 17, 2007 alle 5:46 pm

    No che non ce la farai, sarai sempre in cerca di qualcosa, sostanze a parte, che ti faccia sentire bene, ma proprio la ricerca ti rende speciale.

  • 4. tovorinok  |  luglio 5, 2007 alle 11:05 am

    Hello

    Great book. I just want to say what a fantastic thing you are doing! Good luck!

    G’night

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


marzo: 2007
L M M G V S D
« Feb   Apr »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: